CHI SIAMO
La Scossa, per una narrazione collettiva del Parco Archeologico dei Campi Flegrei
Il progetto, coordinato da Cityopensource in partenariato con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, promuove l’attivazione di una comunità di patrimonio che riconosce il potenziale dell’eredità culturale del Campi Flegrei come risorsa per uno sviluppo di questo turismo community-based, sostenibile e responsabile.
Il progetto sviluppa un percorso che prevede:
- l’attivazione di laboratori di co-design per la progettazione e creazione di nuove narrazioni e itinerari rivolti ad un turismo culturale, sostenibile e responsabile, sperimentando nuovi modelli di governance partecipata;
- lo sviluppo di piattaforma innovativa di geo-storytelling che attraverso il collaborative mapping coinvolge e rendere protagonisti gli abitanti (temporanei e non), soprattutto i giovani, nella narrazione del territorio e della loro esperienza;
- la produzione di dati in formato aperto secondo i principi Open Science e Fair Data.
Il progetto è co-finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, Missione 4 – Istruzione e Ricerca – Componente 2 – Dalla Ricerca all’Impresa – Linea di investimento 1.3 | Progetto “CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society” Spoke 9 – CULTURAL RESOURCES FOR SUSTAINABLE TOURISM
Leader: Università di Venezia “Ca’ Foscari”
CUP H53C22000850006
Nel dettaglio
La Scossa è un progetto che, in coordinamento con il PACF, mobilita e coinvolge, secondo il modello della quadrupla elica, il personale del Parco, archeologi, studenti, operatori, imprese locali, associazioni, enti e pubbliche amministrazioni, cittadini, turisti, sviluppatori, in un percorso di co-design per l’identificazione, la narrazione innovativa e la valorizzazione partecipativa risorse, prodotti, attività, patrimoni materiali e immateriali, per la co-progettazione delle tecnologie digitali e lo sviluppo di attività di mappatura collaborativa e la generazione di open data e digital commons.
Le attività riguardano:
1.Coordinamento con il PACF, nella mappatura degli stakholder, organizzazione dell’Open Lab,sviluppo applicativo, promozione del progetto e diffusione dei risultati.
2.La Scossa Open Lab, nei locali messi a disposizione dal PACF: attivazione di un processo di co-design che, attraverso strumenti del design thinking e con un approccio human-centred, coinvolgerà la varietà di attori in workshop e laboratori di co-design per individuare collettivamente:
- la mappatura dinamica degli ulteriori stakeholder da coinvolgere
- le esigenze, fabbisogni, le conoscenze e competenze presenti, facendo emergere il contributo della comunità nell’identificare, descrivere e valorizzare il territorio per un turismo culturale sostenibile e responsabile
- le sfide per un turismo lento, sostenibile e responsabile sostenibile e le opportunità di rigenerazione del territorio con servizi al turismo;
- le nuove categorie interpretative con cui raccontare il territorio con le risorse (economiche, sociali, ambientali) e i patrimoni culturali (materiali e immateriali)
- i format narrativi innovativi, le funzionalità e le tipologie di contenuti da mappare
- gli itinerari alternativi rispetto alla proposta turistica tradizionale;
- la struttura organizzativa, della governance, con ruoli e responsabilità definite per i vari partner coinvolti
- linee guida del progetto di mappatura collaborativa;
- laboratori di collaborative mapping, con la mappatura partecipata di punti e tracciati.
3.Applicativo di Mappatura Collaborativa
Sviluppo di piattaforma innovativa di geo-storytelling che, sviluppata secondo le linee guida prodotte nel Lab, attraverso il collaborative mapping coinvolge e rendere protagonisti i partecipanti all’Open Lab e gli abitanti (temporanei e non), soprattutto i giovani, nella narrazione del territorio del PACF e della loro esperienza, costruendo comunità di patrimonio per generare identità condivise e riconoscimento. Attraverso la mappatura collaborativa chiunque (partecipanti e non al progetto) potrà, con la georeferenziazione di contenuti digitali (foto, video, audio, testi e molto altro, visualizzabili anche in realtà aumentata), raccontare le risorse, attività e patrimoni culturali, arricchire le narrazioni presenti e già mappate, implementare il racconto con nuove narrazioni, seguire itinerari e tracciarne di nuovi.
La piattaforma, inoltre, consentirà a chiunque di pianificare itinerari per un turismo sostenibile e responsabile, fornendo percorsi ottimizzati attraverso l’intelligenza artificiale e informazioni ambientali che sfruttano l’analisi dei dati provenienti dai satelliti di osservazione della terra (es. caratterizzazione del suolo, isole di calore, qualità dell’aria, ecc.). Coniugando dati provenienti dai satelliti con dati dei cittadini provenienti dalla terra.
4.Diffusione e pubblicazione dei risultati
Pubblicazione in open data dei risultati delle attività di sviluppo sperimentale, scaricabili dalla piattaforma e pubblicati sui portali open data nazionali e regionali, pubblicazione Open access dei risultati della ricerca, pubblicazione di API in formato Rest al fine dell’interrogazione dei dati.